Una pratica molto usata fino a qualche anno fa era il vuoto con i pesetti: consiste sostanzialmente nel fare “vuoto” o “shadow boxing” con una coppia di piccoli manubri in mano (generalmente da 0,5 Kg a 2 Kg, ma capita a volte – per fortuna di rado – di vederlo fare con pesi superiori, anche 3 o 4 kg) con lo scopo di aumentare velocità e potenza dei colpi.

Questa pratica può però presentare degli svantaggi:
– Lo schema motorio del colpo è alterato, perché il vettore di forza del pesetto (portato verso il basso dalla gravità, quindi verticale) è perpendicolare al vettore di forza del pugno (praticamente orizzontale), quindi l’applicazione del sovraccarico non è ottimale.

-Inoltre in questa pratica ci deve essere una fase di “frenata” del pugno, altrimenti il rischio di infortunarsi sarebbe troppo alto. Quando invece si colpisce realmente il colpo deve essere “lasciato andare” e non frenato né trattenuto.

-Un’ulteriore critica che spesso viene mossa a questa pratica è che, per chi è già portato a quest’errore, accentua il non richiamare correttamente i colpi tornando con le mani in posizione di guardia, bensì ad abbassarle.

E’ ovvio che questa pratica non è il male assoluto, ci sono in giro video anche di grandi campioni che la utilizzavano in passato, però se vogliamo aumentare forza e potenza dei nostri pugni ci sono pratiche di gran lunga migliori (come gli esercizi balistici – ad esempio con le palle mediche – sono molto utili perché non prevedono una fase di “frenata” del colpo).

Marco Testa – Wellness & Performance Lab

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